Anno scolastico 2016/2017

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L’incontro con l’autore Diego Mecenero

ASPETTANDO LA VISITA DELLO SCRITTORE

DIEGO MECENERO

Giorno 6 giugno l’I.C. CASALINI di San Marzano ospiterà lo scrittore DIEGO MEGENERO, autore dei libri:

LO SMONTABULLI

IL SEGRETO DEL MANTELLO BLU

Diego Mecenero è, inoltre, un redattore e un giornalista. Egli ha origine veneta, ma vive nelle Marche. Mecenero, inoltre, lavora per l’editoria scolastica.

Gli alunni delle classi 4^ e 5^ della scuola primaria e delle classi di 1^ della secondaria di primo grado, in questi giorni hanno trasformato la scuola in un vero e proprio laboratorio di scrittura creativa e grafico – pittorico. Sono, infatti, indaffarati a preparare: cartelloni, filastrocche, poesie, domande da rivolgere all’autore e articoli da pubblicare sul giornalino scolastico.  

Quanto fermento, quante emozioni tra i ragazzi, sono tutti in fibrillazione.

Le giornaliste della 5^ A

ANGELICA GALLO  

FEDERICA SANTORO  

Continua a leggere

Torneo di lettura

Percorso operativo di lettura

a.s. 2015 – 2016

DESTINATARI : 1^ – 2^ – 3^ –  4^ – 5^ classi della scuola primaria

                          1^   classi scuola secondaria di primo grado

OBIETTIVI FORMATIVI

Il progetto mira a sensibilizzare i ragazzi alla lettura mediante la creazione di spazi e momenti in cui essi siano protagonisti attivi dell’esperienza costituendosi comunità pensante e responsabile.

ANALISI DEI BISOGNI DI CONTESTO

L’esperienza si inserisce in un quadro formativo già attivo nell’area della promozione ludica della lettura attraverso attività progettuali significative come:

– Animazione alla lettura

– Incontro con autori per ragazzi

– Manifestazioni ed eventi di settore

La proposta mira a conciliare l’abilità di lettura con altre discipline in un’ottica trasversale per la promozione delle seguenti competenze:

Linguistica: leggere testi appartenenti al genere dell’infanzia per formulare pareri perso-

 nali e riflettere su elementi linguistici e testuali

Cittadinanza :Formulare pareri e riflettere su situazioni di vita o ambientali per acquisire

 maggiore senso di responsabilità e rispetto verso l’ambiente e verso gli altri.

LINEE PRINCIPALI DEL PIANO

– L’attività viene strutturata in due segmenti operativi:

 □ 1° gruppo: prime, seconde e terze classi

 □ 2° gruppo: quarte e quinte classi e prime medie

□ 1° gruppo: percorso di lettura di favole e fiabe in prima e seconda; lettura di testi di nar-

   rativa sul rispetto dell’altro e sulle emozioni

□ 2° gruppo: torneo di lettura promosso ed organizzato dalle prime classi di scuola media,

  rivolto alle quarte e alle quinte classi di scuola primaria (contenuto dei testi: avventura, mitologia )

Torneo di lettura: prima manche

LUNEDI’ 4 APRILE IN CLASSE C’ERA FERMENTO. ERAVAMO TUTTI EMOZIONATI PERCHE’ ALLE ORE 11.00 AVREMMO GAREGGIATO CON LA 5^ D PER CLASSIFICARCI ALLA FINALE DEL TORNEO DI LETTURA.

IL TORNEO CONSISTE NEL RISPONDERE A TEMPO AD UNA SERIE DI DOMANDE SUL LIBRO “L’ODISSEA PER RAGAZZI” CHE IN QUESTI MESI ABBIAMO LETTO CON ATTENZIONE E INTERESSE.

LA MIA CLASSE, 5^A, ERA MOLTO PREPARATA E SICURA. IL CAPITANO ERA ASSENTE, PURTROPPO, MA NIENTE MALE, PERCHE’ E’ STATO SOSTITUITO EGREGIAMENTE DAL VICE CAPITANO.

LA PRIMA CLASSE CHE ABBIAMO AFFRONTATO?!!.. LA TEMUTISSIMA 5^D, CLASSE VINCITRICE DEL TORNEO DELL’ANNO SCORSO.

ERAVAMO TUTTI ELETRIZZATI, MA CONCENTRATI CONTEMPORANEAMENTE, LA VOGLIA DI BATTERE SPORTIVAMENTE L’ALTRA CLASSE ERA TANTA.

ABBIAMO RISPOSTO ESATTAMENTE A TUTTE LE DOMANDE. SIAMO RIMASTI CONCENTRATI FINO A QUANDO L’ARBRITO NON CI HA DECRETATO VINCITORI DELLA PARTITA CON BEN 123 PUNTI. A UN BOATO DI FELICITA’ SI E’ ALZATO ,MA NO E’ MANCATO  UNA STRETTA DI MANO TRA I DUE CAPITANI.

ARRIVA IN CAMPO LA 5^ C. CI SIAMO DETTI TRA NOI NIENTE PAURA , MA CONCENTRAZIONE. ANCHE IN QUESTA SECONDA PARTITA LE DOMANDE SI SONO SUSSEGUITE UNA DIETRO L’ALTRA… MA ALLA FINE PER POCHE MANCIATE DI PUNTI NON CE L’ABBIAMO FATTA. ABBIAMO SALUTATO I VINCITORI E ATTESO.

NIENTE, COMUNQUE,  E’ PERSO.

NEL CONTEGGIO DEI PUNTI DELLE DUE PARTITE CON GRANDE EMOZIONE E FELICITA’ ABBIAMO SCOPERTO…  DI ESSER ARRIVATI IN FINALE  PER DISPUTARE IL PRIMO E IL SECONDO POSTO.

SIMONE EPIFANI 5^A

Cronaca della giornata al teatro Monticelli di Grottaglie

Oggi io e i miei compagni di classe, alle ore 08:45, ci siamo recati al teatro Monticello di Grottaglie dove abbiamo visto uno spettacolo magnifico dal titolo : I misteri di Maples.

Questo  spettacolo è stato organizzato in onore della scrittrice di questo libro per ragazzi che si chiama Cira Intermite ed  è nata a Grottaglie.  

Questo suo  libro perla di sei ragazzi che si chiamano Danny, Chloe,  Susan,  Michael,  Mark  e Leonard, che in una tranquilla giornata d’autunno si recano in un bosco.  Qui  loro devono porre rimedio a un incantesimo, quando trovano nel baule del nonno un vecchio libro celtico le cui pagine erano tutte rovinate, tranne due, che essendo pagine magiche,  avevano mantenuto,  con il passare del tempo,il colore originale.

I ragazzi, alla fine, grazie all’aiuto della signora Molly, riescono a creare un ordine naturale delle cose, in perfetta armonia con la natura.

Questo spettacolo è stato stupendo con un corpo di ballo magnifico e originale.  I costumi erano meravigliosi: alcune ragazze portavano sole con sopra delle foglie che rendevano tutto molto interessante e splendido. Altre ragazze indossavano  gonne forate ricamate  ai bordi, con un corpetto fantastico,  altre ancora indossavano  abiti del tutto fioriti che li rendevanoveri e simili ai fiori che sbocciano durante una calda e bella giornata di primavera.

Tutto era in perfetta armonia con una scenografia che è stata una vera e propria opera d’arte realizzata grazie all’aiuto dei migliori maestri.

Le musiche erano deliziose e belle e anche accattivanti con momenti di serietà.  

Lo spettacolo è piaciuto a tutti e ha lasciato ogni ragazzo e ogni docente a bocca aperta.

Il senso del libro e dello spettacolo  è  e sarà uno e spero che ognuno di noi lo abbia intuito. Si tratta di una frase molto nota nel libro di Cira Intermite che ha voluto un accordo con la natura :Magnifica la natura e la natura ti magnifichera’!

Questo vuol dire che dobbiamo impegnarci di più  se vogliamo una terra pulita visibile agli occhi di tutti e quindi non inquinare e ci sarà  melodia naturale con il mondo intero.

Antonella Leo 5^B

Oggi io e la mia classe siamo andati a Grottaglie al teatro Monticello a vedere una rappresentazione  teatrale dal titolo :I misteri di Maples.

Siamo partiti da scuola intorno alle ore 08:40 con il pullman e in mezz’ora siamo arrivati a Grottaglie.  La sala dove  ci siamo accomodati era grandissima con tende e poltrone rosse.

La presentatrice ci ha anche descritto una parte della rappresentazione e già mi interessava, non era però una di quelle in cui gli attori parlavano ma una di quelle rappresentazioni in cui gli attori presentavano la scena.

Io le ho trovate molto emozionanti con parti che mi colpivano molto perchè  perché  si riferivano al sottotitolo  che era “Magnifica la natura”.

I ballerini erano molto bravi ed erano un bel po’. Alla fine dello spettacolo tutti i ballerini si sono messi sul palco insieme alle loro maestre e i loro direttori artistici hanno fatto un inchino per salutarci e ringraziarti di essere andati.

Alla fine abbiamo fatto merenda e siamo tornati a scuola. Insomma è  stata una giornata indimenticabile.

Gabriele Franco 5^B

Oggi siamo andati a vedere una rappresentazione teatrale musicale a Grottaglie al teatro Monticello.

Ci siamo recati al teatro intorno alle ore 08:40.  Appena arrivati siamo rimasti a bocca aperta per tutto quel verde che circonda il teatro,  l’aria  pulita e gioiosa .

Il teatro Monticello ha una caratteristica  principale cioè quella di ospitare ballerini  e attori provenienti da tutte le compagnie teatrali italiane. In questo spettacolo hanno dimostrato se stessi esprimendo i loro sentimenti e la loro bravura ballando di fronte al pubblico.

Il teatro  ha un aspetto elegante ed è spazioso.

Oggi noi abbiamo visto la rappresentazione del libro scritto dall’autrice Cira Intermite & I misteri di Maples .

I colori, le scene, i vestiti,  le scenografie e le musiche erano sincronizzate su ciò  che l’autrice ci vuole comunicare cioè la bellezza della natura.  

Sembrava di essere nel bosco con tutti i suoi elementi e mi sono così  tanto immedesmata che sentivo i rumori e i profumi della natura.

I protagonisti principali erano dei ragazzi alla ricerca delle pagine del libro degli incantesimi per far ritornare in ordine gli elementi della natura.

Tutto questo  rappresentato con dei balletti molto significativi e  intensi arricchiti da diversi elementi scenografici : un tronco di quercia intorno al quale si riuniscono per fare l’incantesimo,  le linee,  il baule dove trovano le pagine del libro.

Le musiche avevano un ruolo importante perché  accompagnavano con la loro melodia i vari momenti  della scena.

Leggere il libro I misteri di Maples di Cira Intermite mi ha molto affascinato ma ,oggi, assistere alla alla rappresentazione teatrale,  mi ha molto coinvolta ed emozionata perché  la musica e la danza hanno portato più leggerezza e sentimento.

Lorenza Lanzo 5^B

CHE SPETTACOLO RAGAZZI…!!!

Giorno 14 aprile siamo andati in gita a vedere “ I MISTERI DI RED MAPLES”. Alle ore 8.40 eravamo in autobus pronti a partire.

Il libro,  da cui è tratto lo spettacolo danzante, è stato usato lo scorso anno per il torneo di lettura, noi di quinta abbiamo incontrato la scrittrice Cira Intermite.

Il libro parla di misteri e magie.

Alle 9.28 è cominciato lo spettacolo. Lo spettacolo ha inizio con il postino Pat che racconta alla famiglia  Well che da tre anni Tom riceve una lettera ogni mercoledì e non ne apre nessuna.

I ragazzi vanno a scuola ma, trovandola chiusa, decidono di andare nel bosco. Non era insolito che la fosse chiusa poiché la preside aveva terrore dei rettili da quando all’età di 5 anni era stata morsa da un serpente.  

Nel bosco uno dei sei ragazzi porta delle pagine per fare le magie e allora decidono di fare la magia che esaudisce i desideri. I ragazzi desiderano di essere liberi dalle prepotenze di Tom e durante la notte cresce una pianta che intrappola Tom nella casa innalzandola di 10 metri. Tom era sempre stata una brava persona fino a quando sua moglie scomparve e da allora era sempre più scorbutico. Nonostante questo, tutta la città stava lavorando per la costruzione di una lunga scala, per salvarlo.

Il giorno seguente però non c’era più traccia della scala. I ragazzi allora cercarono rimedio in biblioteca, ma non trovarono nulla. Andarono dalla preside, Molly, la quale trovò il rimedio su un suo grande libro. I ragazzi, così, riuscirono a salvare Tom ed egli potè conoscere suo figlio e suo nipote.

Terminato lo spettacolo, abbiamo fatto colazione alle 10.50 e alle 11.40 eravamo a scuola.

Lo spettacolo mi è piaciuto molto; il fatto che gli attori non parlassero era compensato dal fatto che c’era un balletto meraviglioso per ogni capitolo della storia. Inoltre, lo spettacolo faceva capire l’argomento chiave del libro cioè quello di RISPETTARE LA NATURA.

GIAMMARIA PIERGIANNI 5^

CHE EMOZIONE… UN GIORNO A TEATRO

Giovedì 14 aprile abbiamo visitato il teatro Ponticelli a Grottaglie e abbiamo assistito allo spettacolo danzato del libro “ I MISTERI DI RED MAPLES” di cui abbiamo incontrato l’autrice.

I ragazzi che danzavano provenivano da varie scuole di ballo della provincia di Taranto. Nel ballo i ragazzi rappresentavano i vari capitoli del libro.

A me è piaciuto tanto specialmente quando ha danzato mia cugina. Nella prima scena c’erano Chloe, Danny e i genitori. Non avrei mai pensato che il ruolo della mamma fosse rappresentata da una ragazza, pensavo che fosse Chloe per quanto era giovane.

Appena è finita la rappresentazione siamo usciti dal teatro e abbiamo fatto merenda. Durante lo spettacolo avevo intravisto, tra i ballerini mia cugina, non credevo ai miei occhi.  Infatti quando è scesa dal palco l’ho  salutata.

A me lo spettacolo è piaciuto, perché ho una passione per la danza, anche se la danza classica non mi piace tanto quanto l’hip – hop.

GALLO ANGELICA 5^A

SI RACCONTA DANZANDO

Un giorno fantastico quel 14aprile 2016.

Io, la mia classe, le altre quinte e le prime medie siamo andati a Grottaglie al Teatro Monticelli.

Arrivati abbiamo occupato i primi posti e abbiamo aspettato le classi provenienti da Maruggio.

Ad un certo punto si è aperto il sipario e abbiamo notato che gli attori – ballerini erano più o meno della nostra età.

La prima scena è stata la seguente: “ La famiglia di Danny e Cloe, mentre facevano colazione hanno visto arrivare il postino Pat per consegnare la posta”.

Il narratore, con voce chiara, inizio che da quando il Sig. Tom aveva perso la moglie si era chiuse in sé, non raccoglieva più la posta gli veniva consegnata da Pattinson .

Tom non usciva più di casa e non curava più il suo giardino che prima era molto bello. Gli attori non parlavano ma rappresentavano le scene ballando. In questo spettacolo c’erano parti buffe una è quando hanno fatto la danza della pioggia. Alla fine gli attori si tenevano per mano  e si inchinavano per ringraziare, mentre noi li applaudivamo. I loro vestiti erano azzeccati molti di essi rappresentavano l’autunno, la stagione in cui si svolge tutto il racconto.

Fuori dal teatro c’era un grande piazzale dove tutti noi abbiamo fatto colazione.

A me è piaciuto solo che avrei modificato qualcosa … cosa? “FAR PARLARE GLI ATTORI”

CAIAZZO GIOVANNI 5^ A 

L’incontro con il sociologo

CRONACA DI UN’ESPERIENZA FANTASTICA …

Venerdì primo Aprile alle ore 8,30 è entrato un signore alto, magro e con la barba. No tutti ci siamo guardati e abbiamo pensato ad uno scherzo “ad uno pesce d’aprile”, invece no. La maestra ci ha lasciato soli con il signore che si è presentato dicendo di chiamarsi Ciro Anicchiarico e di essere un sociologo.

Noi non ci siamo spaventati per niente, anzi i nostri occhi si sono riempiti di curiosità e gioia, perché la voce del sociologo era rassicurante.

Entriamo Comunque nel vivo del racconto, nella parte interessante dell’avventura.

Il sociologo ci ha chiesto di disporre le sedie in cerchio, lui si è seduto con di noi come se fosse un alunno e ha incominciato a chiedere ad ognuno il nome e di dire una cosa positiva di sé.

Con molta tranquillità e senza nessuna vergogna ho detto di chiamarmi Barbara e di amare molto disegnare.

Con il sociologo abbiamo fatto un gioco divertente, ma significativo. Ciro è andato alla lavagna ha disegnato un grande cerchio, scrivendo all’interno “COMUNICAZIONE” poi ci ha chiesto il significato e alcuni sinonimi di quella parola. Nel cerchio ha scritto un’altra parola “ASCOLTO” anche di questa abbiamo debbo il significato e i sinonimi.

Il gioco più interessante per me è stato quello successivo. Ci ha chiesto di alzarci e di sederci vicino al compagno o alla compagna con cui non parliamo mai. A questo punto ho avuto un po’ di difficoltà perché sono molti i compagni con i quali non parlo.

Alla domanda –  “ QUALCUNO SI SENTE FUORI DAL GRUPPO” –  il mio disagio è aumentato, ma mi sono sentita libera, perché ho risposto di SI.

Posso dire che questa esperienza mi è servita a esternare il mio pensiero e ad avvicinarmi di più ai miei compagni e a socializzare di più con loro.

Spero che l’esperienza si ripeta

5^ A

UN INCONTRO CHE FA RIFLETTERE

Il 1° Aprile noi alunni di quinta abbiamo avuto un incontro con il sociologo, Ciro Annicchiarico.

Prima di tutto ci siamo disposti in cerchio e ci siamo presentati. Anche lui si è presentato dicendoci il suo nome e il suo lavoro.

Ci ha spiegato il suo lavoro e ha detto che è simile a quello dello psicologo solo che lui non è un medico.

Il sociologo, infatti studia i problemi della società, in questo caso della classe.

Io e gli altri prima di questo incontro pensavamo che tra di noi ci fosse una buona comunicazione… Non era così: infatti: infatti abbiamo visto che alcuni bambini non riescono a esprimersi, perché gli altri non li ascoltano.

Il sociologo,poi, ci ha fatto mettere in piedi sulla sedia a dire gridando il nostro nome come se dovessimo buttarlo in un secchio.Alcuni bambini come me non  erano sicuri e lui e lui ci ha detto di respirare ed essere sicuri.

Questo incontro mi ha fatto riflettere molto. Ho capito che tutti dobbiamo ascoltare ed esprimere le nostre opinioni. E’ stato un bel momento anche perché messi in cerchio tutti erano nel gruppo e nessuno era escluso.

CHILOIRO SOFIA 5^ D

UN INCONTRO PER  DIALOGARE … ASCOLTARE

Il 1° aprile verso le ore 9.30 siamo andati in un’aula giù per incontrare il sociologo, cioè colui che affronta i problemi della società, CIRO ANNICCHIARICO.

Inizialmente ci siamo disposti in cerchio e poi ci ha iniziato a fare delle domande, per esempio se c’era qualcuno che si sentiva in disparte, ma nessuno ha risposto di sì.

Abbiamo anche discusso sul fatto di ridere quando Lorenzo parlava: io sinceramente ridevo del modo buffo di ridere che aveva Davide.

Il sociologo, poi, ci ha fatto delle domande su cosa è la comunicazione e poco dopo è arrivata Serena, proseguendo il giro, ha chiesto se ci sentiamo ascoltati, Daniela e Virginia hanno risposto di no.

In seguito il sociologo ha chiesto ad alcuni cosa direbbero al posto di Virginia, io non sono stata chiamata, ma avrei detto: “ ASCOLTATEMI! SONO QUI IN MEZZO A VOI, VORREI ALMENO UNA VOLTA, NON ESSERE MESSA DA PARTE COME NIENTE, VORREI SOLO DIALOGARE CON VOI E AIUTARCI GLI UNI GLI ALTRI”.

Il Sig. Annicchiarico, quindi, ha continuato dicendo a Lorenzo di farsi ascoltare, perché fa bene ridere, ma in determinati momenti, perché in quell’istante si sta dicendo un proprio parere, un sentimento e non bisogna ridere come se fosse una barzelletta.

Infine ha fatto mettere Daniele ed altri in piedi sulla sedia, tra cui me e Virginia in piedi normalmente, respirando, facendo passare l’aria nella pancia e poi tirando fuori il nostro nome come se lo dovessimo lanciare in un secchio in mezzo al cerchio, ha terminato dicendo che sì, tutto ciò dipende dall’ascolto ma anche da noi.

Secondo me quest’ora con il Sig. Ciro Annicchiarico è stata molto bella e riflessiva ci ha insegnato ad ascoltare tutti e a parlare dei propri sentimenti con sicurezza. 

FRANCESCA MONOPOLI 5^D

RESOCONTO DELL’INCONTRO CON IL SOCIOLOGO

Oggi 1° aprile 2016 abbiamo avuto un incontro con un sociologo chiamato “Ciro Annicchiarico”.

Questo incontro e’ iniziato con la spiegazione del  mestiere del sociologo e ho capito che cosa essa sia. il sociologo, quindi, e’ una persona che studia le relazioni tra i gruppi, infatti ha studiato il nostro gruppo.

Ci ha chiesto i nostri nomi e se ci piacessero; Gianni Cavallo ha risposto che il suo nome non gli piace. il sociologo, poi, gli ha chiesto se qualcuno lo prendesse in giro e Gianni ha detto che soprattutto una compagna.

Gianni ha detto che gli piace quando la madre lo chiama Nanni, il nome di un calciatore portoghese.  

Il sociologo ha chiesto, ancora, se qualcuno lo prendesse in giro e Gianni ha fatto il nome di un altro compagno. il sociologo ha cercato di capire il motivo dei loro insulti.

Jasmine ha detto ,di sua spontanea volonta’, che viene presa in giro da piu’ compagni.

Il sociologo, successivamente, ci ha domandato cosa vorremmo fare da grandi e ognuno ha dato la propria risposta.

Il sociologo ha chiesto ad alcuni di noi “cosa pensiamo della nostra classe”, io sono intervenuto dicendo che secondo me la classe è simpatica e che ci aiutiamo a vicenda nonostante qualche litigio.

Secondo me l’incontro con il Signor Annicchiarico è stato molto utile perché ci ha fatto capire che gli insulti offendono le persone.

COSIMO CIURLO 5^ E

Torneo provinciale di scacchi nell’Istituto Comprensivo”Casalini”

 

Oggi 2 Aprile ho partecipato alle provinciali di scacchi all’istituto Falcone.

C’erano tante classi, a noi ci hanno dato una classe quinta per le gare.

Io ero riserva: se una si stancava andavo io oppure se mi chiamavano. Io ho fatto solo una partita e purtroppo ho perso, però non fa niente.

C’era tantissima confusione, diciamo che non si poteva passare. Giocavano anche i ragazzi e le ragazze delle medie. Alla fine ci hanno fatto entrare in una stanza dove c’era una signora con il computer che stava scrivendo le frasi che dovevano andare alle regionali. Poi quando c’erano tutti i bambini ha detto: – Il Casalini di San Marzano andrà alle regionali!!!

Alessia Lonoce 2^ E

Ieri 2 aprile ci sono state le provinciali di scacchi al Falcone. Le provinciali sono delle gare che le scuole della Provincia di Taranto organizzano per decidere chi mandare alle regionali.

La squadra della scuola Casalini, di cui io faccio parte, si è classificata e questo mi ha dato grande gioia e soddisfazione. Mi dispiace solo che il 16 Aprile non potrò andare alle regionali perché il giorno prima devo partire per Torino.

Per questo faccio un grande in bocca al lupo alla mia squadra.

Chiara Bisignano 2^ A

 

18 e 19 Marzo San Marzano in festa.Racconta

Come ti immagini la festa di San Giuseppe?

Ciao, sono Giada Zurlo, ho nove anni e frequento la classe 4^D qui a San Marzano, ma in realtà sono siciliana. Vivo qui a San Marzano da settembre per motivi di lavoro dei miei genitori.

Venivo qui a San Marzano quattro volte l’anno,  per le feste più importanti. Ma non ho mai visto la tanto decantata festa di San Giuseppe.

Come la immagino? Io la immagino…ah, ecco ! Immagino un sacco di giostre, ma soprattutto tante luci colorate. La immagino molto, molto grande! Un po’ faccio riferimento alla festa che fanno in Sicilia.

Ora ricordo! Mi hanno parlato del falò e dei fascini.  Sono molto curiosa e per fortuna, con la mia famiglia, con i miei compagni e le maestra parteciperemo alla  famosa processione della legna.

Non so se sarò delusa rispetto a quello che immaginavo,  ma sono sicura che avrete altre notizie.

                                                          Giada Zurlo

QUEST’ANNO CI SONO ANCH’IO

…Ecco le notizie delle quali vi parlavo…allora …dicevo…non sono rimasta delusa…anzi!

Cominciamo dal 18 marzo . Ah, quasi dimenticavo, prima c’è  stata la benedizione dei pani il 17 marzo che è  avvenuta nell’edificio della scuola Castriota. Eravamo in tanti, c’era  la dirigente, don Cosimo, maestre, genitori e anche una scolaresca da Calimera in provincia di Lecce che come me non aveano mai visto la benedizione del pane.

Il 18 ,come d’accordo,  ci siamo incontrati in un luogo del paese per partecipare tutti insieme alla processione della legna muniti di fascinI.  Eravamo in tanti, maestre, alunni, la dirigente. Una maestra ha portato la stendardo della scuola nostra scuola.

Mentre camminavano qualcuno  gridava: “Evviva San Giuseppe”!È noi tutti insieme rispondevamo:” Evviva”!

Dopo aver depositato  i nostri fascini ci siamo fermati ad osservare i carri trainati dai cavalli . C’erano anche dei pony carinissimi. Alcuni cavalli si sono inginocchiati davanti la statua di San Giuseppe.Mentre ci avviavamo in piazza ho visto le luminarie accese che come avevo immaginato erano stupende.

Ho anche ammirato lo spettacolo dei fuochi d’artificio.  Favolosi!

Il 19 marzo ho assistito alla benedizione delle “mattre”. Mi sono emozionata nel vedere la statua che usciva dalla chiesa lentamente e con solennità.  In Sicilia quando  c’è una processione si fa velocemente.

Nel tardo pomeriggio sono uscita con i miei genitori ed ho assistito ad un altro spettacolo: le luminarie si accendevano, si spegnevano e si riaccendevano a suono di musica accompagnati da giochi di colore fantastico. Attraversando questo percorso di luci sono riuscita a dire una sola parola: ” Wow!

Questa festa è  favolosa e fatevelo dire da me che non l’avevo mai vista. L’emozione  che ho provato è  indescrivibile perché  quando c’è  qualcosa alla quale ci tieni sei veramente felice e non puoi descrivere l’emozione.

All’anno prossimo!

Giada Zurlo

4^D

LA FESTA DI SAN GIUSEPPE ATTRAVERSO I RACCONTI DEI GENITORI

La mia mamma mi ha raccontato come era la festa di San Giuseppe per lei quando era piccola. Lei dice che non è cambiato molto.

A lei piaceva molto la vigilia di San Giuseppe perché portava con i suoi amici la legna alla processione e si divertiva tanto. Poi ricorda che prima accendevano anche dei piccoli fuochi per le strade e che la sfilata dei cavalli con la legna era uguale a ora solo che i carri portati dai cavalli erano molto più grandi e pericolosi per gli animali.

Daniele Zaccaria 2^E

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MOSTRA GRAFICA PITTORICA IN ONORE DI SAN GIUSEPPE CURA DAGLI ALUNNI DELLA SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI I GRADO E DAGLI ALUNNI DI 5 ANNI DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA.

ECCO I NOSTRI CAPOLAVORI. BELLI VERO?

L’INAUGURAZIONE

L’ALTARINO DEDICATO AL SANTO REALIZZATO CON L’AIUTO DI ALCUNI GENITORI

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Work in progress